Prompt AI per insegnanti
9 prompt pronti per i lavori che rubano tempo a scuola: compito in classe, griglia di valutazione, UDA, verbale del consiglio, comunicazione ai genitori, relazione finale. Con la tecnica dietro ognuno.
A chi serve questa raccolta
Una buona parte del lavoro di un insegnante non è insegnare: è preparare prove, compilare documenti, scrivere comunicazioni, stendere verbali e relazioni. Sono i compiti che rubano le serate. L’AI non sostituisce il tuo giudizio né la didattica, ma su questa parte ti fa una prima bozza ordinata in pochi minuti.
Qui trovi 9 prompt per i lavori che gli insegnanti cercano davvero di velocizzare. Ognuno è scritto per ottenere un risultato pronto da rifinire, non un testo generico. Per ciascuno: cosa fa, il prompt da copiare (sostituisci le parti tra parentesi), la tecnica che lo rende efficace e una nota sui limiti.
Prima di tutto, due regole. L’AI può sbagliare date, fonti e nozioni: ogni cosa che va in classe o in un documento ufficiale va verificata. E mai inserire dati personali degli alunni (nomi, voti, situazioni, certificazioni). Per PEI, PDP e giudizi usa l’AI solo per la struttura e la forma, mai con i dati reali dello studente: lo impone il GDPR.
Preparare prove e lezioni
1. Preparare un compito in classe (o una verifica)
Cosa fa: genera una prova completa, pronta da somministrare, con punteggi e griglia di correzione.
Sei un insegnante di [materia] esperto di valutazione. Prepara un compito in classe
su [argomento] per una [classe, es. terza secondaria di primo grado], durata [minuti].
Struttura: 4 esercizi a difficoltà crescente che coprano sia conoscenze sia competenze
(non solo nozioni), con il punteggio di ciascuno e il totale.
In fondo, separata, aggiungi la griglia di correzione con la soluzione attesa
e i criteri per i punteggi parziali.
La tecnica: chiedere “conoscenze E competenze” + la “griglia di correzione separata” trasforma un elenco di domande in un compito pronto, con già pronta la correzione.
Nota: controlla le soluzioni una per una: è l’errore più frequente dell’AI.
2. Spiegare un argomento su tre livelli
Cosa fa: la stessa spiegazione in tre versioni, inclusa quella semplificata per chi è in difficoltà.
Sei un didatta di [materia]. Spiega [argomento] a una [classe] in 3 versioni:
1) BASE: lessico semplice, frasi brevi, un esempio quotidiano;
2) STANDARD: allineata al programma;
3) APPROFONDIMENTO: con un collegamento interdisciplinare.
Massimo 150 parole ciascuna, stesse informazioni essenziali in tutte e tre.
La tecnica: tre versioni a parità di contenuto = differenziazione già pronta, utile per la didattica inclusiva senza rifare tutto a mano.
Nota: verifica che la versione base non abbia tagliato un concetto necessario.
3. Progettare un’unità di apprendimento (UDA)
Cosa fa: compila lo schema completo dell’UDA come lo richiede la scuola.
Progetta un'unità di apprendimento (UDA) su [tema] per [classe], allineata alle
competenze chiave. Includi: titolo, competenze e obiettivi, discipline coinvolte,
fasi di lavoro con i tempi, prodotto finale degli studenti, strumenti di valutazione
(osservazione + rubrica). Usa una tabella dove serve.
La tecnica: elencando gli elementi obbligatori dell’UDA, l’AI riempie lo schema giusto invece di scrivere un tema libero.
Nota: le competenze vanno allineate alle Indicazioni Nazionali del tuo ordine di scuola.
4. Costruire un compito di realtà
Cosa fa: trasforma un argomento in un problema autentico da risolvere.
Costruisci un compito di realtà su [tema] per [classe]: un contesto concreto e
credibile, una consegna in cui gli studenti producono [prodotto], i vincoli,
le fasi con i tempi e 4 criteri osservabili per valutare il prodotto.
Il compito deve richiedere di USARE le competenze, non di ripeterle.
La tecnica: il vincolo “usare, non ripetere” è ciò che distingue un vero compito di realtà da un esercizio mascherato.
Nota: adatta contesto e tempi alla tua classe; non ogni tema si presta.
Valutare
5. Creare una griglia di valutazione con il feedback già pronto
Cosa fa: oltre alla griglia, scrive il feedback per ogni livello, pronto da incollare nelle correzioni.
Crea una griglia di valutazione per [tipo di prova/compito] di [classe]:
4 criteri e 4 livelli, descrivendo ogni livello in modo osservabile.
Poi, per ogni livello di ogni criterio, scrivi una frase di feedback rivolta
allo studente (seconda persona) che dica cosa migliorare e come, con tono
incoraggiante e concreto.
La tecnica: il valore non è la griglia (la fanno in molti), ma il feedback per fascia già scritto: in correzione diventa un copia-incolla mirato che fa risparmiare ore.
Nota: la frase va calata sul singolo elaborato; il voto resta una tua scelta.
Documenti e comunicazioni
6. Stendere il verbale del consiglio di classe
Cosa fa: dai gli appunti, ottieni il verbale formale e ordinato.
Trasforma questi appunti in un verbale del consiglio di classe, formale e ordinato.
Struttura: data, presenti e assenti, ordine del giorno per punti, sintesi della
discussione e delibere per ciascun punto, ora di chiusura. Tono istituzionale e
sintetico. NON inventare nulla: usa solo ciò che è negli appunti.
Appunti: [incolla]
La tecnica: il vincolo “non inventare nulla, usa solo gli appunti” impedisce all’AI di aggiungere contenuti falsi in un documento ufficiale.
Nota: rileggi e fai approvare; la responsabilità del verbale resta del consiglio.
7. Scrivere una comunicazione ai genitori
Cosa fa: una comunicazione chiara e professionale, pronta da inviare.
Scrivi una comunicazione ai genitori per [motivo, es. uscita didattica del giorno X].
Tono cortese e professionale, massimo 150 parole, con le informazioni pratiche
(data, orario, cosa serve, eventuale autorizzazione da firmare) in elenco puntato.
Aggiungi anche l'oggetto della mail.
La tecnica: chiedere oggetto + info pratiche in elenco produce una comunicazione che riduce le richieste di chiarimento dei genitori.
Nota: niente nomi o situazioni di singoli alunni.
8. Bozza della relazione finale
Cosa fa: dai gli appunti dell’anno, ottieni la relazione organizzata.
Aiutami a scrivere la relazione finale di [disciplina/coordinamento] per la classe [X].
Da questi appunti, organizza in sezioni: situazione della classe, obiettivi raggiunti,
attività svolte, metodologie, criticità e proposte per il prossimo anno.
Tono professionale, in prima persona. Appunti: [incolla]
La tecnica: fornisci la struttura della relazione + i tuoi appunti → una bozza ordinata da rifinire, non una pagina bianca.
Nota: è una bozza: i dati e i giudizi vanno verificati e personalizzati.
9. Programmazione didattica annuale
Cosa fa: l’impianto della programmazione annuale, da adattare.
Prepara una bozza di programmazione didattica annuale di [materia] per [classe]:
suddividi in moduli/unità con argomenti, competenze e obiettivi, tempi indicativi
per quadrimestre, metodologie e modalità di verifica. Allinea alle Indicazioni
Nazionali per [ordine di scuola]. Formato tabella.
La tecnica: il riferimento esplicito alle Indicazioni Nazionali + la tabella danno un impianto coerente invece di un elenco generico.
Nota: è un punto di partenza da adattare alla tua classe e al PTOF d’istituto.
Cosa NON fare mai
- Niente dati personali degli alunni, soprattutto in PEI, PDP e giudizi: usa l’AI solo per struttura e forma, mai con i dati reali.
- Non delegare il voto all’AI: la valutazione è del docente.
- Verifica i contenuti prima della classe e rileggi i documenti ufficiali (verbali, relazioni) prima di firmarli.
FAQ
Posso usare l’AI per PEI, PDP e giudizi?
Solo per la struttura e la forma (come impostare le sezioni, come formulare una frase). Mai inserendo i dati reali dell’alunno: per documenti che contengono dati personali e sensibili è una questione di GDPR, oltre che deontologica.
L’AI gratuita basta a un insegnante?
Per iniziare sì. Il piano a pagamento (~20€/mese) ha senso con un uso quotidiano intenso o per caricare molti file.
Questi prompt funzionano anche con Claude o Gemini?
Sì: la tecnica (ruolo, vincoli, output strutturato) funziona su qualsiasi assistente. Cambia la qualità della risposta a seconda del modello.
Come li adatto alla mia materia?
Sostituisci le parti tra parentesi e, se vuoi alzare la qualità, aggiungi un esempio di come dovrebbe essere il risultato: dare un esempio è il modo più rapido per ottenere ciò che hai in mente.
Hai notato un errore o vuoi suggerirci un aggiornamento? Scrivici a opendeskeditori@gmail.com — controlliamo ogni segnalazione.