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Prompt AI per insegnanti

9 prompt pronti per i lavori che rubano tempo a scuola: compito in classe, griglia di valutazione, UDA, verbale del consiglio, comunicazione ai genitori, relazione finale. Con la tecnica dietro ognuno.

Pubblicato il 11 giugno 2026 · Fact-checked
Livello: Principiante / Intermedio 12 min di lettura

A chi serve questa raccolta

Una buona parte del lavoro di un insegnante non è insegnare: è preparare prove, compilare documenti, scrivere comunicazioni, stendere verbali e relazioni. Sono i compiti che rubano le serate. L’AI non sostituisce il tuo giudizio né la didattica, ma su questa parte ti fa una prima bozza ordinata in pochi minuti.

Qui trovi 9 prompt per i lavori che gli insegnanti cercano davvero di velocizzare. Ognuno è scritto per ottenere un risultato pronto da rifinire, non un testo generico. Per ciascuno: cosa fa, il prompt da copiare (sostituisci le parti tra parentesi), la tecnica che lo rende efficace e una nota sui limiti.

Prima di tutto, due regole. L’AI può sbagliare date, fonti e nozioni: ogni cosa che va in classe o in un documento ufficiale va verificata. E mai inserire dati personali degli alunni (nomi, voti, situazioni, certificazioni). Per PEI, PDP e giudizi usa l’AI solo per la struttura e la forma, mai con i dati reali dello studente: lo impone il GDPR.

Preparare prove e lezioni

1. Preparare un compito in classe (o una verifica)

Cosa fa: genera una prova completa, pronta da somministrare, con punteggi e griglia di correzione.

Sei un insegnante di [materia] esperto di valutazione. Prepara un compito in classe
su [argomento] per una [classe, es. terza secondaria di primo grado], durata [minuti].
Struttura: 4 esercizi a difficoltà crescente che coprano sia conoscenze sia competenze
(non solo nozioni), con il punteggio di ciascuno e il totale.
In fondo, separata, aggiungi la griglia di correzione con la soluzione attesa
e i criteri per i punteggi parziali.

La tecnica: chiedere “conoscenze E competenze” + la “griglia di correzione separata” trasforma un elenco di domande in un compito pronto, con già pronta la correzione.

Nota: controlla le soluzioni una per una: è l’errore più frequente dell’AI.

2. Spiegare un argomento su tre livelli

Cosa fa: la stessa spiegazione in tre versioni, inclusa quella semplificata per chi è in difficoltà.

Sei un didatta di [materia]. Spiega [argomento] a una [classe] in 3 versioni:
1) BASE: lessico semplice, frasi brevi, un esempio quotidiano;
2) STANDARD: allineata al programma;
3) APPROFONDIMENTO: con un collegamento interdisciplinare.
Massimo 150 parole ciascuna, stesse informazioni essenziali in tutte e tre.

La tecnica: tre versioni a parità di contenuto = differenziazione già pronta, utile per la didattica inclusiva senza rifare tutto a mano.

Nota: verifica che la versione base non abbia tagliato un concetto necessario.

3. Progettare un’unità di apprendimento (UDA)

Cosa fa: compila lo schema completo dell’UDA come lo richiede la scuola.

Progetta un'unità di apprendimento (UDA) su [tema] per [classe], allineata alle
competenze chiave. Includi: titolo, competenze e obiettivi, discipline coinvolte,
fasi di lavoro con i tempi, prodotto finale degli studenti, strumenti di valutazione
(osservazione + rubrica). Usa una tabella dove serve.

La tecnica: elencando gli elementi obbligatori dell’UDA, l’AI riempie lo schema giusto invece di scrivere un tema libero.

Nota: le competenze vanno allineate alle Indicazioni Nazionali del tuo ordine di scuola.

4. Costruire un compito di realtà

Cosa fa: trasforma un argomento in un problema autentico da risolvere.

Costruisci un compito di realtà su [tema] per [classe]: un contesto concreto e
credibile, una consegna in cui gli studenti producono [prodotto], i vincoli,
le fasi con i tempi e 4 criteri osservabili per valutare il prodotto.
Il compito deve richiedere di USARE le competenze, non di ripeterle.

La tecnica: il vincolo “usare, non ripetere” è ciò che distingue un vero compito di realtà da un esercizio mascherato.

Nota: adatta contesto e tempi alla tua classe; non ogni tema si presta.

Valutare

5. Creare una griglia di valutazione con il feedback già pronto

Cosa fa: oltre alla griglia, scrive il feedback per ogni livello, pronto da incollare nelle correzioni.

Crea una griglia di valutazione per [tipo di prova/compito] di [classe]:
4 criteri e 4 livelli, descrivendo ogni livello in modo osservabile.
Poi, per ogni livello di ogni criterio, scrivi una frase di feedback rivolta
allo studente (seconda persona) che dica cosa migliorare e come, con tono
incoraggiante e concreto.

La tecnica: il valore non è la griglia (la fanno in molti), ma il feedback per fascia già scritto: in correzione diventa un copia-incolla mirato che fa risparmiare ore.

Nota: la frase va calata sul singolo elaborato; il voto resta una tua scelta.

Documenti e comunicazioni

6. Stendere il verbale del consiglio di classe

Cosa fa: dai gli appunti, ottieni il verbale formale e ordinato.

Trasforma questi appunti in un verbale del consiglio di classe, formale e ordinato.
Struttura: data, presenti e assenti, ordine del giorno per punti, sintesi della
discussione e delibere per ciascun punto, ora di chiusura. Tono istituzionale e
sintetico. NON inventare nulla: usa solo ciò che è negli appunti.
Appunti: [incolla]

La tecnica: il vincolo “non inventare nulla, usa solo gli appunti” impedisce all’AI di aggiungere contenuti falsi in un documento ufficiale.

Nota: rileggi e fai approvare; la responsabilità del verbale resta del consiglio.

7. Scrivere una comunicazione ai genitori

Cosa fa: una comunicazione chiara e professionale, pronta da inviare.

Scrivi una comunicazione ai genitori per [motivo, es. uscita didattica del giorno X].
Tono cortese e professionale, massimo 150 parole, con le informazioni pratiche
(data, orario, cosa serve, eventuale autorizzazione da firmare) in elenco puntato.
Aggiungi anche l'oggetto della mail.

La tecnica: chiedere oggetto + info pratiche in elenco produce una comunicazione che riduce le richieste di chiarimento dei genitori.

Nota: niente nomi o situazioni di singoli alunni.

8. Bozza della relazione finale

Cosa fa: dai gli appunti dell’anno, ottieni la relazione organizzata.

Aiutami a scrivere la relazione finale di [disciplina/coordinamento] per la classe [X].
Da questi appunti, organizza in sezioni: situazione della classe, obiettivi raggiunti,
attività svolte, metodologie, criticità e proposte per il prossimo anno.
Tono professionale, in prima persona. Appunti: [incolla]

La tecnica: fornisci la struttura della relazione + i tuoi appunti → una bozza ordinata da rifinire, non una pagina bianca.

Nota: è una bozza: i dati e i giudizi vanno verificati e personalizzati.

9. Programmazione didattica annuale

Cosa fa: l’impianto della programmazione annuale, da adattare.

Prepara una bozza di programmazione didattica annuale di [materia] per [classe]:
suddividi in moduli/unità con argomenti, competenze e obiettivi, tempi indicativi
per quadrimestre, metodologie e modalità di verifica. Allinea alle Indicazioni
Nazionali per [ordine di scuola]. Formato tabella.

La tecnica: il riferimento esplicito alle Indicazioni Nazionali + la tabella danno un impianto coerente invece di un elenco generico.

Nota: è un punto di partenza da adattare alla tua classe e al PTOF d’istituto.

Cosa NON fare mai

  • Niente dati personali degli alunni, soprattutto in PEI, PDP e giudizi: usa l’AI solo per struttura e forma, mai con i dati reali.
  • Non delegare il voto all’AI: la valutazione è del docente.
  • Verifica i contenuti prima della classe e rileggi i documenti ufficiali (verbali, relazioni) prima di firmarli.

FAQ

Posso usare l’AI per PEI, PDP e giudizi?

Solo per la struttura e la forma (come impostare le sezioni, come formulare una frase). Mai inserendo i dati reali dell’alunno: per documenti che contengono dati personali e sensibili è una questione di GDPR, oltre che deontologica.

L’AI gratuita basta a un insegnante?

Per iniziare sì. Il piano a pagamento (~20€/mese) ha senso con un uso quotidiano intenso o per caricare molti file.

Questi prompt funzionano anche con Claude o Gemini?

Sì: la tecnica (ruolo, vincoli, output strutturato) funziona su qualsiasi assistente. Cambia la qualità della risposta a seconda del modello.

Come li adatto alla mia materia?

Sostituisci le parti tra parentesi e, se vuoi alzare la qualità, aggiungi un esempio di come dovrebbe essere il risultato: dare un esempio è il modo più rapido per ottenere ciò che hai in mente.

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Simone Momo
Simone Momo
Direttore editoriale di tutorialAI · co-founder di Opendesk e NewSignDesign

Specializzato in SEO, marketing, web design, social media, content creation, videomaking e applicazioni di intelligenza artificiale. Vent'anni di esperienza in progettazione digitale.

Specializzato in SEOMarketing digitaleWeb designSocial mediaContent creationVideomakingIntelligenza artificiale applicata