Blog

Come creare musica con l'AI: la mia prova con Suno

Come creare musica con l'AI con Suno, provato sul campo: i due modi per dargli l'idea, i tempi reali, i limiti delle modifiche e quanto costa davvero.

Pubblicato il 24 giugno 2026 · Fact-checked
Livello: Principiante 8 min di lettura

Ho preso una canzoncina che mi ero inventato anni fa per addormentare mio figlio e l’ho fatta diventare una hit techno in stile anni Novanta. Poi ho copiato un po’ di recensioni da Google e le ho trasformate in un pezzo punk rock californiano. Tempo totale: circa un’ora, una decina di tentativi, zero competenze musicali da parte mia.

È questo il punto di creare musica con l’AI nel 2026: non serve saper cantare, suonare o scrivere uno spartito. Serve un’idea, due righe di testo o una melodia canticchiata, e uno strumento che fa il resto. Il più convincente in circolazione è Suno, ed è quello che ho usato. Qui ti racconto come si fa davvero: i due modi per dargli l’idea, quanto tempo ci vuole, dove inizia a fare i capricci, com’è venuto l’italiano e quanto costa.

Cosa serve davvero (e cosa no)

Non ti serve niente di musicale. Ti serve una di queste due cose: un testo (anche rubato altrove, come ho fatto con le recensioni) oppure una melodia in testa che puoi canticchiare. Il resto lo descrivi a parole: che genere vuoi, che tipo di voce, che atmosfera. L’AI compone, arrangia e canta.

La parte che cambia tutto è proprio questa: il lavoro creativo lo fai tu nella scelta dell’idea e dello stile; la parte tecnica, quella che prima richiedeva uno studio e dei musicisti, la fa la macchina.

I due modi per dare l’idea a Suno

Nelle mie due prove ho usato due strade diverse, e sono le due che userai anche tu.

Modo 1 — gli canti tu la melodia. Per la canzoncina di mio figlio ho usato la funzione di registrazione audio dentro Suno: ho cantato io la melodia direttamente nel tool, poi ho scritto come la volevo (atmosfera, tipo di cantato, genere). Suno ha preso la mia vocina stonata e l’ha trasformata in un pezzo techno anni Novanta vero. È la strada giusta quando hai una melodia ma non un testo strutturato.

Modo 2 — gli dai il testo. Per il pezzo punk sono partito dal testo: ho incollato le recensioni di Google nel campo dei lyrics e ho indicato lo stile (punk rock californiano). Qui guidi tu con le parole, e Suno costruisce la canzone intorno a quelle. È la strada giusta quando hai già un testo, tuo o trovato.

In entrambi i casi i prompt li ho scritti in italiano, e ha capito senza problemi.

Quanto tempo ci vuole davvero

Qui sono onesto, perché è la cosa che le recensioni entusiaste non ti dicono: non esce buona al primo colpo. Mi ci sono volute circa dieci generazioni e un’oretta per tirare fuori le prime due cose decenti e davvero utilizzabili. Non è “scrivi e hai la canzone”, è “scrivi, ascolti, aggiusti l’idea, rigeneri” finché non ci sei.

Mettilo in conto: se ti aspetti il capolavoro alla prima, resti deluso; se metti in conto qualche tentativo, ti diverti.

Il limite che nessuno ti dice: le modifiche

Il punto debole è sempre lo stesso, ed è lo stesso di tutte le AI generative: appena chiedi di modificare qualcosa, iniziano i guai. Se gli dici “rifalla identica ma cambia una cosa”, spesso ti cambia tutta la canzone invece di applicare la singola modifica. Non corregge, rigenera.

C’è un’eccezione utile da conoscere: Suno ha una funzione apposta per cambiare solo il testo lasciando intatto il resto. Quindi sui lyrics hai uno strumento chirurgico. Su tutto il resto (arrangiamento, struttura, “uguale ma…”) il consiglio pratico è uno: non provare a correggere, rigenera e scegli la versione migliore tra quelle che escono. Lavori per selezione, non per ritocco.

La qualità, e la sorpresa sull’italiano

Di solito l’italiano è il tallone d’Achille delle AI che cantano: sbagliano accenti, spezzano le parole nei punti sbagliati, suonano “tradotte”. Con Suno, no. Gli accenti erano perfetti, il cantato pulito, e la resa indistinguibile da una canzone registrata in studio. È stata la sorpresa più grande delle due prove: non un risultato “carino per essere AI”, ma un risultato e basta.

Gratis o a pagamento

Suno ha un piano gratuito, ma va capito per cosa serve. Il free50 crediti al giorno (circa 10 canzoni), che si rinnovano ogni 24 ore e non si accumulano; l’uso è solo personale e non commerciale, con attribuzione a Suno (listino ufficiale).

Nella pratica, però, tra crediti che finiscono in fretta e la rifinitura necessaria per arrivare a qualcosa di finito, col gratuito non sono riuscito a portare a termine un brano davvero usabile: ho dovuto passare al piano a pagamento per chiuderne uno. Il Pro costa 10 $ al mese (intorno ai 9 € al cambio di giugno 2026, meno se annuale), dà 2.500 crediti al mese, le funzioni di editing e, non secondario, i diritti d’uso commerciale sui brani. C’è anche un Premier da 30 $ al mese per chi produce a volumi alti. Una nota che conta: i diritti commerciali valgono solo per i brani fatti da abbonato, e passare a pagamento non sblocca retroattivamente quelli creati col free.

Tradotto: per giocare, il free ti fa assaggiare; per fare sul serio anche solo una canzone da tenere, servono i 9 € del Pro.

Per chi vale (il mio verdetto)

Per me è una figata, soprattutto se vuoi giocare con la musica, e ci riesci anche se sei completamente negato. Vuoi una canzone per l’anniversario di matrimonio? Una canzoncina demenziale per prendere in giro un amico? Un pezzo per far ridere tuo figlio? Lo fai, senza saper fare nulla. Il valore vero di Suno oggi è questo: regala a chiunque la possibilità di creare una canzone su misura per un’occasione, una persona, una battuta.

Diverso è il discorso per chi ci vuole lavorare sul serio in modo continuativo: lì pesano i limiti sulle modifiche e il fatto che ogni rifinitura è una scommessa. Come passatempo creativo e come regalo personale, però, è la cosa più divertente che ho provato quest’anno.

Se vuoi i dettagli su versioni, valutazione e prezzi aggiornati, trovi tutto nella scheda di Suno; per altri strumenti AI con un piano gratuito da provare, c’è la nostra pagina AI gratis.

Domande frequenti

Si può creare musica con l’AI gratis? Sì, ma con limiti. Il piano gratuito di Suno dà 50 crediti al giorno, circa 10 canzoni, ma solo per uso personale e non commerciale, con attribuzione. Nella mia prova il free è bastato per sperimentare, non per portare a termine un brano davvero rifinito: per quello sono passato al piano a pagamento. Va bene per assaggiare, non per fare sul serio.

Serve saper cantare o suonare? No. Ti basta un testo (anche scritto male, o preso altrove) oppure una melodia che puoi canticchiare. Lo stile lo descrivi a parole. Io ho cantato una canzoncina stonata e ne è uscito un pezzo techno: la competenza musicale non è richiesta.

Le canzoni fatte con Suno si possono usare commercialmente? Solo se le crei con un piano a pagamento (Pro o Premier), che assegna i diritti sui brani. I brani fatti con il piano gratuito sono per uso personale e non commerciale, e passare a pagamento dopo non li sblocca in modo retroattivo. Se ti serve usare la musica per lavoro, parti già da un piano a pagamento.

In che lingue canta? L’italiano com’è? Canta in molte lingue, italiano compreso, e qui Suno sorprende: nella mia prova gli accenti erano perfetti e il risultato indistinguibile da una registrazione in studio. È uno dei pochi strumenti dove l’italiano cantato non suona “tradotto”.

Posso modificare una canzone già fatta? In parte. Per cambiare il testo Suno ha una funzione dedicata che lascia intatto il resto. Per modifiche all’arrangiamento o alla struttura, invece, tende a rigenerare l’intero brano invece di applicare la singola modifica: conviene rigenerare e scegliere la versione migliore, più che provare a correggere.

Quanto costa Suno? Il piano gratuito è a 0 € con limiti (uso personale, 50 crediti al giorno). Il Pro costa 10 $ al mese, intorno ai 9 € al cambio di giugno 2026 (meno con l’abbonamento annuale), e aggiunge editing, più crediti e diritti commerciali. Il Premier è a 30 $ al mese per chi produce molto. Controlla il listino ufficiale prima di abbonarti, perché i prezzi cambiano.


Articolo basato su una prova diretta di giugno 2026. Prezzi e limiti verificati sul listino ufficiale di Suno alla stessa data; le AI cambiano spesso piani e condizioni, quindi controlla la pagina ufficiale prima di pagare. Scritto da Simone Momo, fact-checking di Franco Scalvi.

✉️

Hai notato un errore o vuoi suggerirci un aggiornamento? Scrivici a opendeskeditori@gmail.com — controlliamo ogni segnalazione.

Simone Momo
Simone Momo
Direttore editoriale di tutorialAI · co-founder di Opendesk e NewSignDesign

Specializzato in SEO, marketing, web design, social media, content creation, videomaking e applicazioni di intelligenza artificiale. Vent'anni di esperienza in progettazione digitale.

Specializzato in SEOMarketing digitaleWeb designSocial mediaContent creationVideomakingIntelligenza artificiale applicata